Un extra vergine dal fruttato intenso, oppure uno di media intensità. Non ha senso utilizzare oli delicati e dal fruttato leggero. Che siano consumati caldi o freddi, i minestroni incontrano volentieri gli extra vergini dal fruttato medio, che siano i sardi da Tonda di Cagliari o Bosana, o i siciliani da olive Biancolilla, o i foggiani da olive Peranzana, ma anche gli oli gardesani da olive Casaliva. E non solo.
Sono altrettanto efficaci, come già evidenziato, quelli dal fruttato più intenso. Soprattutto se tra gli ingredienti del minestrone compaiono aglio, cavolfiori, asparagi selvatici, orzo, legumi e altre materie prime piuttosto strutturate.
Tra gli oli fruttati intensi, possiamo pensare a extra vergini da olive Frantoio o Moraiolo – toscani, umbri – ma anche oli del nord della Puglia da olive Coratina. Massima attenzione, però. Nel caso di oli dal fruttato intenso, meglio andar cauti, versandone meno. Basta infatti poco per insaporire.
L’olio da me prescelto?
Quello dell’azienda agricola Nicola e Luigi Barbera di Andria.
SAGGIO ASSAGGIO
“Uliveti Barbera”, Dop Terra di Bari-Castel del Monte > da olive Coratina (90%) e Pasola (10%)
Vista > Giallo oro dai riflessi verdolini, limpido
Olfatto > Fruttato di media intensità, con note erbacee e sentori di carciofo
Gusto > Sapido, amaro e piccante netti e ben dosati, di buona fluidità
Sensazione retro-olfattiva > Sentori vegetali di carciofo e note di erba di campo e mandorla, lieve punta piccante